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Wedding Cake: italiana o americana?

Wedding Cake Italiana-Americana

Wedding Cake americana o Torta Nuziale all’italiana? Scelta difficile vero?

Trascurando il caso delle spose non sicure di ciò che vogliono (il che è umanamente lecito) e che alla domanda: “Che tipo di dolce nuziale preferirebbe? Una Wedding Cake o una Torta Nuziale?” rispondono: “Non saprei proprio… lei cosa mi consiglia? “, le restanti in realtà hanno di solito le idee decisamente chiare sin da subito sull’argomento: “Scherza? Una Wedding Cake! Non c’è dubbio! ” oppure: “Le Wedding Cakes?! Ma no, viva l’Italia! Voglio un dolce italianissimo!“. Di solito una sposa molto sicura delle sue idee certamente permette al Wedding Planner di faticare un po’ di meno per venire incontro alle esigenze del suo cliente, ma è anche vero che questo ci pone di fronte ad un problema che – non so come mai – molti Wedding Planners trascurano: la contestualizzazione. A giudicare dalla moda degli ultimi anni, la Wedding Cake è ormai la regina incontrastata di ogni matrimonio. No Wedding Cake? No Party. Ma è davvero così? E’ davvero sempre necessario questo dolce nuziale per poter dire di aver organizzato uno splendido matrimonio?  O forse la moda a volte detta le regole più del buon senso?

Credo che l’analisi del problema (se poi problema possiamo definirlo) debba partire dall’A-B-C, ovvero dal chiedersi:  cos’hanno di diverso una Wedding Cake e una Torta Nuziale all’italiana? Fino all’anno scorso vi avrei risposto che la prima grande differenza stava negli ingredienti: le Wedding Cakes infatti tendono in generale ad avere pan di spagna più compatti, perché devono sostenere il peso dei piani superiori, il che significa che in generale non possono essere bagnate con creme troppo umide (il rilascio di umidità danneggia irrimediabilmente la pasta di zucchero esterna) né con la stessa quantità di liquori che (ad esempio) metteremmo in un normale dolce come la nostra Torta Mimosa o una Torta al Maraschino. Risultato: le farciture – fino a un po’ di tempo fa – erano per lo più molto standardizzate, con creme molto dense, e si aveva sempre l’impressione di mangiare più che altro un ciambellone un po’ secco al sapore di frutta o cioccolato. Guardando poi più a fondo gli ingredienti di una Wedding Cake sareste inorriditi scoprendo che, ad esempio, la ricetta della pasta di zucchero sembrava presa da un libro di Chimica, e che la copertura che serve per far aderire il pan di spagna alla pasta stessa era nient’altro che una normale crema a base di zucchero e burro. Un burro totalmente crudo. Orrore! Non è di certo un gusto per tutti i palati (nemmeno per il mio, che pure sono una amante e fruitrice storica di dolci). Vi dirò di più: ho sentito fior fiore di Cake Designers pronunciare frasi inquietanti come: “Io mangiare una Wedding Cake? Scherziamo? Io le creo soltanto! Il mio dolce preferito è la Torta della Nonna! “. Incredibile, vero? Ma dovrebbe lasciarvi intendere meglio qual era la portata del problema. Noi, popolo di italiani innamorati del ben mangiare, catapultati all’improvviso nel mondo della pasticceria americana. Noi, abituati a panna, frutta, creme golosissime e preparati per basi morbidi e soffici, tutti ad alto tasso di genuinità, degni dell’approvazione dell’Artusi in persona, spinti a dover fare i conti con pan di spagna molto secchi, grassi vegetali, zuccheri, burro e gomma adragante in quantità industriale. Si sa, del resto, che in percentuale una Wedding Cake è molto più calorica di una più classica Torta Nuziale. Certo si può obiettare rispondendo che, per un giorno, mangiare qualche zucchero in più non è di certo un dramma (vero). L’effetto non è però esattamente questo quando ne venite da un intero pranzo di nozze e vi viene proposto di mangiare anche una Wedding Cake (ho visto ospiti, donne soprattutto, scansare dal piatto la pasta di zucchero per cercare di limitare i danni alla propria linea ).

Forse, insomma, è stata proprio questa la molla scatenante. Perché il punto della questione è che siamo italiani, e passato il primo momento di euforia per le Wedding Cakes ci siamo resi immediatamente conto che, se volevamo dare un futuro a queste torte (visto un po’ di scontento da parte degli invitati ai matrimoni che, di volta in volta, continuavano ad essere sommersi da dolci che somigliavano più che altro a ciambelloni dal gusto un po’ troppo esotico), la soluzione era una soltanto: rivisitarle.  E’ accaduto così che molti Maestri Pasticceri, ma anche Cake Designer (che, per definizione, si occupavano principalmente dell’aspetto decorativo piuttosto che della preparazione delle basi) hanno cominciato a sperimentare nuove farciture, nuove creme, nuovi ingredienti che, pur andando incontro alle esigenze delle Wedding Cakes, avessero un impianto totalmente made in Italy. Risultato: penso di potervi dire che, oggi, le Wedding Cakes sono decisamente migliorate rispetto a quelle di qualche anno fa. Intendiamoci: la pasta di zucchero continua ancora ad essere preparata per lo più seguendo gli stessi ingredienti (del resto, dovendo avere specifiche caratteristiche, come l’elasticità della pasta stessa, dubito ci sia modo di evitare di usare particolari ingredienti come i grassi vegetali, fra i quali il Crisco è il più usato) ma le basi e le farciture sono migliorate non di poco, sono state per così dire “italianizzate” e tutto sommato – se la Wedding Cake è preparata da un abile Maestro Pasticcere – vi sembrerà di mangiare un dolce dal sapore molto meno esotico e molto più italiano.

La seconda grande differenza fra una Wedding Cake americana e una Torta Nuziale all’italiana sta nella scenograficità. Le Wedding Cakes infatti, si sa, sono da sempre un trionfo vero e proprio di decorazioni di ogni sorta, piccole opere d’arte commestibili che a volte rischiano anche di rubare la scena ai due sposini. Guardandole viene sempre da esclamare: “Che peccato dover porzionare questa torta… è così bella! Meriterebbe di rimanere intatta!” (alcuni di voi forse non lo sanno, ma in effetti in Inghilterra è più o meno così che funzionano le cose: vuole la tradizione che della torta venga conservata una fetta che verrà poi consumata alla nascita del primogenito!). Insomma: le Wedding Cakes hanno la fondamentale caratteristica di dover essere spettacolari. Capirete da voi, chiaramente, che le nostre Torte Nuziali non reggerebbero il confronto neanche con tutta la buona volontà del mondo.  Avendo delle basi di consistenza molto più morbida,  e facendo un uso maggiore della panna per la decorazione esterna, non è praticamente quasi possibile sovrapporre dei piani l’uno sull’altro, salvo usare piedistalli che però, nella maggior parte dei casi, sono a vista. In ogni caso, poi, la quantità di decorazioni scarseggia e non è possibile ottenere determinati effetti (anche perché, in tal caso, la pasta di zucchero non viene impiegata). Il fattore “scenograficità” è per l’appunto quello che ha di fatto permesso il grandissimo diffondersi delle Wedding Cakes anche nel nostro paese, a discapito delle nostre più classiche Torte Nuziali.

A favore di una Torta Nuziale italiana, tuttavia, c’è il non trascurabile fattore prezzo. A causa della loro scenograficità, le Wedding Cakes sono di solito più costose di un dolce nuziale all’Italiana. In tempi di crisi questo non depone esattamente a loro favore, e a volte si preferisce una normale torta all’italiana per contenere i costi. Con le Wedding Cakes c’è un certo margine di risparmio solo quando si sceglie di avere dei piani finti per aumentare l’altezza della torta (e dunque potenziare l’impatto scenografico). In tal caso, pur pagando chiaramente il costo delle decorazioni, non pagheremo il costo di tutte le basi usate per la torta, dato che eccezion fatta per quella adibita al taglio le altre saranno in polistirolo.

Come dicevo in apertura di questo articolo, negli ultimi anni ho visto un prolificare sempre maggiore di Wedding Cakes, a discapito delle nostre Torte Nuziali. Abbiamo un po’ snobbato queste ultime pensando che le prime fossero per l’appunto l’unica scelta possibile, la più glamour, la più giusta. A volte, quella su cui addirittura costruire l’intero mood del matrimonio. E credo che parte di questa “colpa” sia anche da imputare proprio ai Wedding Planners, che troppo spesso hanno preferito solo l’effetto scenografico, senza cercare una vera contestualizzazione.  Mi è capitato così di osservare matrimoni organizzati nella splendida cornice toscana, di stampo totalmente classico, con menu totalmente italiani… cercare l’elemento di rottura con una Wedding Cake a fine serata quando, forse, si sarebbe potuta fare una scelta più coerente optando per una splendida Torta Nuziale più contestualizzata all’atmosfera e alla linea presa dall’evento. Non voglio insomma demotivarvi nello scegliere una Wedding Cake (lungi da me, dato che io stessa ne sono innamorata) ma forse, a volte, cadiamo nella trappola di pensare che non c’è matrimonio senza Wedding Cake, non andando ad indagare invece su quali siano le reali potenzialità che può offrire una (seppur meno scenografica)Torta Nuziale.

In conclusione: quando scegliete il tipo di torta per il vostro matrimonio non soffermativi al solo effetto scenografico (che è indiscutibile per una Wedding Cake) ma ragionate anche sul tipo di evento che state realizzando, sul suo significato, sulla sua ambientazione, e anche se potrà sembrarvi un aspetto marginale chiedetevi anche se non preferireste un gusto più tipicamente italiano per il vostro dolce piuttosto che uno più americano. Anche questo fa la differenza, in un matrimonio, e considerando che il taglio e l’assaggio della torta rappresentano praticamente l’ultimo vero momento importante in un banchetto nuziale (forse persino dell’intera giornata del matrimonio, perché sigillano in modo scenografico la conclusione di un evento che vi ha visti diventare marito e moglie, anime legate per la vita) capirete da voi che il dilemma (wedding cake o torta nuziale?) non è poi così scontato 

Buona riflessione!

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